Non siamo mai stati in Africa e quest'anno decidiamo di visitare il Marocco. Attarriamo a Casablanca e ritiriamo la Fiat Palio a noleggio. Il primo approccio con il traffico marocchino è una esperienza travolgente. La prima regola è che non ci sono regole ad eccezione di: le macchine passano sempre prima dei pedoni, tutti suonano il clacson a prescindere dalla situazione. Attenzione ai limiti di velocità sia dentro che fuori i centri urbani. L’ultima regola è davvero preziosa: di poliziotti ce ne sono a bizzeffe ed ovunque. Io stesso ho rischiato una multa per eccesso di velocità. Appena fuori dall'aeroporto ci rendiamo conto che il Marocco e' poverissimo, piu' povero di quanto avessimo potuto immaginare. La capitale e' disordinata, caotica e sporca o almeno cosi' e' in periferia. In effetti la nostra meta e' Essauira e vogliamo solo scappare da Casablanca e trovare la strada per quella che ci hanno detto essere la Portofino del Marocco. E' gia' sera, le indicazioni stradali sono scarse e i chilometri da fare non pochi. Superate le bidonville inizia la campagna. E' scesa la notte che e' di quel nero che si vede solo in Africa. Lungo la strada i contadini tornano a a casa dopo il lavoro nelle campagne e occorre fare molte attenzione. Infatti sono per lo piu' a piedi, alcuni su carretti trainati da cavalli e ovviamente senza luci. A un certo punto scendo per fare pipi' e mi accorgo che il cielo e' pienissimo di stelle. A mezzanotte circa arriviamo a Essaouira. In giro non c'e’ (quasi) nessuno. Un marocchino ci si avvicina avvolto nel suo saio, non capiamo cosa vuole ma immaginiamo che voglia segnalarci qualche posto per dormire o peggio....derubarci. Mostrandoci sicuri rispondiamo che non abbiamo bisogno di nulla, che abbiamo una prenotazione all'hotel Sahara e iniziamo a camminare con passo svelto...
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