La vacanza con Fabio e' saltata, i passaporti per la west coast degli Stati Uniti tardano ad arrivare, troppo caldo per andare al mare, troppa ressa per restare in Italia...Tutto d'un tratto ecco l'illuminazione: perche' non andare in Islanda? Agosto dovrebbe andare bene visto che l'Islanda si trova all'altezza del 66 parallelo e cioe' del circolo polare artico. Andando inoltre verso la seconda meta' del mese i prezzi dovrebbero farsi piu' ragionevoli e il grosso dei turisti dovrebbe essersene ormai tornato in patria. E' cosa decisa! Prenotazione internet di volo Ryanair da Bergamo a Londra e di volo Iceland Express da Londra a Reykjavik. Il viaggio e' snervante. L'aereo parte alle 6 di mattina per cui calcolando che bisogna essere a Bergamo un po' prima partiamo da Torino alle 2 (di notte!) sotto un forte temporale estivo. Se non altro evitiamo il traffico in autostrada. A Bergamo, dopo avere lasciato l'auto in uno dei pochi e ingiustificatamente cari parcheggi, ci troviamo a dovere fare un'interminabile coda al ceck in. Stessa coda troveremo a Londra; qui inoltre il tutto si complica per l'attesa del volo e per i numerosi e a volte discutibili controlli antiterrorismo. Comunque, dopo 12 ore, quando ormai viene da pensare robe tipo: "la prossima volta ce ne andiamo in Liguria" atterriamo finalmente nella agognata Islanda. Eccoci a Keflavik, un sobborgo della capitale in cui abbiamo prenotato le prime 2 notti in guesthouse. La sistemazione consiste in una casetta tinteggiata con uno strano accostamento di verde e di giallo. All'interno e' confortevole e c'e' una cucina dove e' possibile cucinare e sedersi a tavola. Appena arrivati usciamo e facciamo un giro per il paese. Non piove ma c'e' vento e l'aria e' fredda. Poche case prefabbricate qua e la, poca gente a piedi, qualche auto (per lo piu' fuoristrada molti dei quali con assetti rialzati esagerati). Arriviamo fino al mare che riflette il cielo dalla tonalita' grigia e ci si mostra incredibilmente calmo. Il giorno successivo facciamo le provviste in uno dei supermercati di Keflavik ed il pomeriggio la propietaria della guesthouse ci accompagna a ritirare il mezzo che ci accompagnera' in questa vacanza: una Lada Niva 4x4 viola, proprio come quella del nostro amico Fabio. Tempo di fare benzina e si va a fare un giro di prova dell'auto. Come usciamo da Keflavik ci ritroviamo immersi in un paesaggio lunare fatto da distese di lava delle numerose eruzioni vulcaniche che si sono succedute nel corso degli anni...
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